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Elezioni USA: Il primo confronto tv tra Hilary Clinton e Donald Trump

Le elezioni Usa si stanno ormai avvicinando e il primo confronto televisivo andato in scena tra i due candidati segna l’inizio dell’ultima, decisiva fase, della campagna elettorale che a novembre si concluderà con il voto per eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il confronto è andato in scena nella notte italiana e già nel corso del duello sono comparsi i primi sondaggi a caldo su chi, tra Hilary Clinton e Donald Trump, ha meglio sfruttato questa occasione.

Hilary Clinton ha vinto il primo duello televisivo

I primi sondaggi effettuati subito dopo il calo del sipario sul primo dei tre confronti televisivi tra i candidati alle elezioni USA hanno dato un responso unanime: ad uscire vincitrice è stata senza dubbio Hilary Clinton.

Secondo una rilevazione effettuata dall’autorevole CNN il 62% di chi ha seguito il confronto ha preferito la candidata democratica al tycoon americano. Tuttavia questi numeri vanno sicuramente presi con le molle e secondo gli analisti bisognerà attendere diversi giorni prima di capire come questo primo confronto televisivo sia stato in grado o meno di condizionare le scelte di voto degli americani.

Ma come si sono comportati i due candidati?

Quello che la stampa USA ha definito il “duello del secolo” è stato seguito da circa 100 milioni di persone in tutto il paese. Questo primo confronto televisivo verso le elezioni USA è stato decisamente interessante e ha visto una Hilary Clinton capace di mostrarsi ricca di competenze e lontana da quell’atteggiamento che molti le rimproverano essere arrogante e altezzoso.

Non è stata in grado di scaldare i cuori degli spettatori, ma come ha fatto notare qualche esperto, non si può andare contro quella che è la propria indole. E a proposito di indole, Trump è riuscito a non farsi trascinare dalla propria indole e ha evitato quelle affermazioni e atteggiamenti sopra le righe che ne hanno caratterizzato fino a questo momento l’ascesa tra i repubblicani e la campagna elettorale. elezioni-usa

Il tycoon ha messo da parte la teatralità che lo contraddistingue ed è riuscito nella, per gli esperti difficile, impresa di apparire quasi presidenziale nei modi e nell’eloquio, arrivando ad affermare per la prima volta che in caso di sconfitta non lancerebbe accuse di brogli ma riconoscerebbe la vittoria della sua avversaria in queste elezioni Usa.

I temi su cui Trump è apparso più efficace

Il candidato repubblicano ha fatto segnare dei punti a suo favore quando ha potuto mettere al centro del dibattito la delocalizzazione, l’impoverimento industriale degli Stati Uniti e il trattato di libero scambio, secondo lui e secondo molto origine di tutti i mali che affliggono l’America attuale e il cui firmatario fu, ormai più di 20 anni fa, Bill Clinton.

Molto efficace, per cercare di garantirsi i voti di una importante fetta della destra americana, il suo rispondere alle modalità con cui risolvere le forti tensioni razziali e la minaccia terroristica con due semplici parole, ovvero “legge e ordine”.

Sembra aver fatto presa anche quando ha attaccato frontalmente Obama e Hilary per le scelte in politica estera. Insomma, al di là di una sconfitta nel complesso del dibattito televisivo, si può dire che Trump sia comunque in parte riuscito a contenere i danni e a confermarsi come l’alieno della politica, planato in quel mondo per fare pulizia e ridare all’America prosperità e importanza sullo scacchiere internazionale.

I temi su cui Hilary ha avuto la meglio

La candidata democratica a queste elezioni USA è riuscita a risultare più efficace prima di tutto sui temi prettamente economici, dove a detta degli analisti Trump non ha ancora specificato nulla del proprio programma. Hilary Clinton invece ha attaccato frontalmente l’idea di Trump di “meno tasse per tutti”, accusandolo di voler semplicemente alleggerire la tassazione sui ricchi e di non preoccuparsi minimamente del ceto medio.

Hilary Clinton ha promesso che se dovesse uscire vincente da queste elezioni, che comunque vada segneranno un passaggio storico nella storia degli Stati Uniti d’America, si impegnerà per garantire un salario minimo più alto e un accesso totalmente gratuito al sistema universitario per i più svantaggiati. Oltre che sui temi economici, Hilary Clinton è riuscita in certi frangenti ad imbarazzare il proprio avversario, ad esempio quando ha ricordato ai 100 milioni di spettatori davanti alle televisioni il suo non voler mostrare le proprie dichiarazioni dei redditi o le sue posizioni e comportamenti apertamente riconducibili alla misoginia.

Perchè Hilary non ha stravinto?

A detta degli esperti quello che manca all’ex Segretario di Stato è ciò che ha permesso ad Obama di vincere due elezioni presidenziali: la capacità di far sognare chi l’ascolta. E inoltre Trump ha battuto notevolmente sul fatto che Hilary Clinton sia in politica da quasi 40 anni, chiedendole come mai gli americani dovrebbero crederle.

Trump dal canto suo non ha fornito ancora dettagli su come raggiungere gli obiettivi e ancora una volta ha chiesto agli elettori di fidarsi di lui perchè avendo avuto successo nella propria vita privata non può che averlo anche da presidente: un messaggio semplice, politicamente debole, ma capace di fare breccia nella “pancia” dell’America.

I sondaggi, come detto inizialmente, premiano Hilary Clinton, ma la strada verso la Casa Bianca per colei che mira a diventare la prima donna a diventare presidente USA è ancora molto lunga e questa campagna elettorale potrebbe riservare altre sorprese.